“Rocknado”

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA
“ROCKNADO”
(Autoprodotto, 2015)

Data di uscita: 20 gennaio
Press kit: comunicato + foto

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Sì, la citazione è proprio da quel film. E tra l’altro non è neanche l’unica. E no, non è il solito citazionismo indie da cameretta triste. Gli Un Giorno di Ordinaria Follia sono degli spostati davvero. Camicia bianca con bic nel taschino, cravatta Regimental, pantalone nero e All-Star ai piedi. Mazze da baseball, tirapugni e chitarre. Sul palco si presentano così; su disco trasformano il loro frullato elettrico di rock’n'roll, rabbia, ribellione, follia e riferimenti matti come loro in un “Rocknado”.

Così si intitola il secondo disco dei cinque “cugini” Fumara capitanati da Il Reverendo: perfetti rappresentanti della working class del rock, o se volete impiegati del punk, o ancora manovali dello stoner. Ma soprattutto devoti della musica e della birra per non finire in una cella 2×2 e rimanerci a vita. “Rocknado” (il titolo è una citazione dal b-movie catastrofista “Sharknado”, la copertina un omaggio a Frank Miller) è un disco più maturo del precedente a livello compositivo, anche grazie all’inserimento di un secondo chitarrista. Tuttavia la vera novità rispetto all’esordio – nel quale i cinque non avevano pensato a nulla in particolare – è che qui almeno si sono ricordati di bere prima, durante e dopo le registrazioni.

Ma non è per questo che “Rocknado” dura solo 22 minuti per un totale di sette tracce. Anzi. L’obiettivo degli UgdOF era quello di fare un disco brevilineo e travolgente, che portasse, com’è accaduto a loro durante la realizzazione, in una sorta di impattante trance ipnagogica. Una sberla a mano aperta e poi un manrovescio di ritorno. Un tornado di energia, di rock, punk, melodie paracule ed emozioni forti che va a stanare la follia che c’è in ognuno di noi, chiusi nelle nostre auto in coda al mattino e poi serrati negli uffici, in fabbrica e nei call center. Apparentemente normali, ma non adatti alla normalità.

“Non mollate gente, noi siamo come voi, noi siamo con voi” ci dicono gli UGdOF. In doppio petto ma svitati. Professionisti del business ma con un lato oscuro da buttare fuori. Pronti a lasciarsi andare e a liberarsi dalle tossine del quotidiano nella corsa senza fiato di un disco che fagocita frammenti di vita vissuta e subita, leggende metropolitane, aneddoti (leggete il track by track: qui vi anticipiamo che il singolo “The Fonz” originariamente si intitolava “Giulio artista naif”) e li espelle in canzoni divertenti, vitaminiche e sempre attraversate da un certo humour guascone ma molto liberatorio. Brani dove le citazioni abbondano insieme alla voglia di sfasciare il proprio capo quando esagera, di pisciare in compagnia, di distruggere qualsiasi vessazione e soprattutto di sudare e far sudare il pubblico. Perché si sa che gli unici che non sudano con la musica sono i dj e i cantautori. Oppure gli hipster.

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Un Giorno di Ordinaria Follia – Biografia

Gli Un Giorno di Ordinaria Follia nascono nel 2011 dall’esperienza pluridecennale dei cinque musicisti che compongono il progetto. Nello stesso anno viene presentato il primo e omonimo lavoro in studio realizzato in co-produzione con il “kaiser” Franz Fabiano, lavoro che porta ad un intensificarsi dell’attività live. Il 2014 è l’anno del video di “Baracus” e delle registrazioni del nuovo disco la cui uscita è prevista per gennaio 2015.

Un Giorno di Ordinaria Follia mescola il più verace rock’n'roll suonato a volumi importanti ad uno spirito decisamente punk che a livello di immaginario si ispira all’omonimo film di Joel Schumacher ma anche a tante altre influenze come Quentin Tarantino, l’A-Team, la tassa sui rifiuti, Ritchie Valens, la pornografia didattica, The Clutch, Bon Jovi, La Corrida, la birra Germania, i punti persi della patente, Mario Monicelli, i Fun Lovin’ Criminals, Billy Idol, il vostrocapo-ufficio, i Red Fang e i redneck, Bruce Lee, le Stunt Cars, lo sfascia carrozze, Salma Hayek, le ferie non pagate, il pitone albino, i Beach Boys, i Creedence, l’I.M.U., Louis Vuitton, Foo Fighters un cucchiaino da te, gli Autobahn, la cometa di Halley, il mojito e Tenacious D.

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