“Neuropsicantria Infantile”

GASPARE PALMIERI & CRISTIAN GRASSILLI / PSICANTRIA
“Neuropsicantria Infantile”
(La Meridiana)

Data di uscita: 20 novembre 2017
Press kit: comunicato + foto

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“Ma la vera intuizione, da parte di Palmieri e di Grassilli, è che la musica, meglio, la canzone, sia un mezzo fantastico, a poco prezzo, per creare empatia, per suscitare partecipazione: sono pronto a scommettere che queste canzoni, orecchiabili, a volte persino ballabili, riuscirebbero a muovere emozioni anche in chi non fosse particolarmente interessato ad indagare la condizione esistenziale propria ed altrui”

(Francesco Guccini)

“non elogiate il pensiero che è sempre più raro / non indicate per loro una via conosciuta, / ma se proprio volete, insegnate soltanto / la magia della vita” cantava Giorgio Gaber nel suo ultimo disco “Io non mi sento italiano”. E non è un caso che Gaspare Palmieri (in arte Gappa psichiatra e cantautore) e Cristian Grassilli (psicoterapeuta, musicoterapeuta e cantautore) abbiano scelto questa citazione in apertura del libro che completa il nuovo disco “Neuropsicantria Infantile” a nome Psicantria.

Oltre a pubblicare dischi, Psicantria è anche un’associazione culturale che promuove l’uso della canzone come tecnica terapeutica in ambito psichiatrico e organizza laboratori di musicoterapia, workshop, convegni, concerti psicoeducativi. “Neuropsicantria Infantile” raccoglie diciassette canzoni sui disturbi psicologici e relazionali dei bambini, scritte con la perizia cantautorale di chi sa plasmare parole e musica unendo precisione clinica, poesia e leggerezza. Ad ogni traccia corrisponde un capitolo del libro dal titolo omonimo, scritto da alcuni colleghi dei due psicosongwriters.

Dopo aver già pubblicato due lavori dedicati al mondo degli adulti (“Psicantria – manuale di psicopatologia cantata”, 2011, e “Psicantria della vita quotidiana”, 2014) ed essere stati i coautori di una canzone nell’ultimo disco di Francesco Guccini (“Notti”), Palmieri e Grassilli raccontano questa volte storie – che a tratti commuovono e a tratti fanno sorridere – di malattia e di guarigione, di cura e presa in carico, di collaborazione e di lavoro di equipe, dove i protagonisti sono figli e nipoti coinvolti nelle più svariate situazioni. La maggior parte dei brani è rivolta agli adulti, mentre tre pezzi conclusivi (“Mondo meraviglia”, “Dario il veterinario”, “Il babbone pasticcione”) sono rivolti ai bambini. Ogni traccia però, spiegano i due, “ha una funzione psicoeducativa in quanto veicola, attraverso il racconto musicato, concetti e informazioni legati alla sfera psicologica e relazionale.”

“Ad oggi il 15/20% della popolazione tra 0 e18 anni manifesta un qualche tipo di difficoltà di carattere psicopatologico e di questi solo il 10/15% viene preso in cura da servizi pubblici e privati. Il restante rimane impigliato in modo vario nella sua condizione psicopatologica”. “Neuropsicantria Infantile” apre un varco su queste situazioni, “in modo che queste persone risultino più ‘simpatiche’ e venga scalfito il muro dell’indifferenza e il segno negativo con cui a volte vengono bollate le persone con problematiche psichiche.”

L’ispirazione è tutta rivolta al cantautorato più classico di De Andrè, Capossela, Gaber, Guccini, dedicando grande attenzione ai testi, vista anche la delicatezza di certi temi, come l’autismo (“Il mio fratellino”) e l’abuso (“Orco zio”). Non mancano però canzoni più ironiche (“Pinocchio DSA”, “Stornello della separansione”, “Ninna nanna dei contrari”) che aiutano a sdrammatizzare situazioni complesse e a trattare tematiche delicate con leggerezza, magari sfatando il mito del genitore perfetto (“Il Babbone pasticcione”) o suggerendo che Pinocchio non era un somaro ma un alunno con difficoltà di apprendimento (“Pinocchio DSA”). I generi si muovono dal folk al pop, passando per la musica araba e africana, gli stornelli romani di “Stornello Della Separansione”, la bossa nova, le ballad pianoforte e archi, il blues di una “Maternity Blues” che è anche il nome di una patologia che può colpire le neomamme, o ancora il rock di “Simone Tartaglione” scritta insieme al cantautore e logopedista Alberto Bertoli.

“Neuropsicantria Infantile” è anche il titolo del primo singolo tratto dal disco, una divertente filastrocca che cita l’intramontabile Vecchia Fattoria. Il brano anticipa la coralità delle tracce successive, che hanno come protagonisti le figure che ruotano attorno al bambino nel contesto famigliare, scolastico e sanitario. A parlare è il bambino stesso (come in “Dario il veterinario”, che vede la partecipazione del Coro Euridicinni di Bologna), talvolta un’insegnante, una sorella, un genitore: l’effetto è quello di un disco a più voci, un autentico concept album dove non prevalgono mai i tecnicismi clinici ma l’umanità di chi, bambino o genitore, ha bisogno di una strada da percorrere per vivere meglio. Una strada che magari passa anche da una bella canzone: “Che cosa dirti del mondo / Che non sempre è a tutto tondo / Che col tempo si inciampa di meno / Ma in tre ci sosterremo”.

Psicantria 3 (foto Max Bennici)900x

Psicantria – Biografia

Il progetto Psicantria (Psicopatologia cantata) nasce dalla collaborazione tra Gaspare Palmieri (in arte Gappa), psichiatra e cantautore e Cristian Grassilli, psicoterapeuta e cantautore e ha la finalità di parlare di disturbi psichici e di “psicomondo” attraverso la canzone, in forma ironica e insolita.

Il duo ha già prodotto due libri CD: “Psicantria, manuale di psicopatologia cantata” (La Meridiana, 2011), con la prefazione di Francesco Guccini e “La Psicantria della vita quotidiana” (La Meridiana, 2014). A novembre 2017 pubblicherà il nuovo lavoro “Neuropsicantria Infantile”.

Gaspare Palmieri (in arte Gappa) è psichiatra, psicoterapeuta, dottore di ricerca in Psicobiologia dell’uomo, cantautore. Come cantautore ha autoprodotto nel 2008 il suo primo CD “Cervello in fuga” a cui è seguito Unlupo (Private Stanze, 2015). E’ stato finalista al Musicultura Festival (edizione 2009), con il brano “Mio fratello”. E’ coautore insieme a Cristian e a Francesco Guccini della canzone “Notti”, contenuta nell’album l’Ultima Thule (2012). Ha pubblicato due saggi per Arcana “Psicorock, storie di menti fuori controllo” (2016) e “Forse non sarà domani. Invenzioni a due voci su Luigi Tenco” (2017).

Cristian Grassilli è psicologo, psicoterapeuta, musicoterapeuta, cantautore. Svolge attività libero professionale a Bologna come psicoterapeuta e musicoterapeuta e collabora con diverse associazioni del territorio in progetti di prevenzione, formazione e integrazione scolastica con l’utilizzo della musica. E’ tra i vincitori del Musicultura Festival (edizione 2008), con il brano “Sotto i portici di Bologna”, contenuto nel suo primo CD “Io promo” (2007). Nel 2016 è uscito il secondo CD “Crac, si gira?”. E’ coautore insieme a Gaspare e a Francesco Guccini della canzone “Notti”, contenuta nell’album “L’Ultima Thule” (2012).

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