“Letiana”

LUCA DI MAIO
“LETIANA”
(Autoprodotto)

Data di uscita: marzo 2016
Press kit: comunicato + foto
Candidato fra i 50 dischi della Targa Tenco per la Miglior opera prima

luca di maio

“Letiana” è il disco di debutto di Luca Di Maio, per la prima volta con il suo vero nome dopo l’esperienza con la band Insula Dulcamara. Il lavoro è stato prodotto da Marco Parente, che ha condotto Luca lungo i sentieri di un cantautorato apparentemente canonico/tradizionale ma, in realtà, profondamente atipico e personale.

Il tema di “Letiana” sono, infatti, “gli ultimi”, argomento più volte trattato nella canzone d’autore italiana, ma raramente affrontato come accade qui. Luca Di Maio in queste nove canzoni rifugge infatti sia la fin troppo diffusa superficialità del cantautorato indie di oggi, sia la sociologia semplicistica e il pietismo nel quale spesso si cade quando si tenta di cantare i reietti del mondo.
“Letiana” disegna invece una serie di ritratti emozionali, dove le storie stanno seminascoste dietro parole dense e precise e dove il suono – fortemente caratterizzato da un’elettricità soffusa e da improvvisi blocchi ritmici – diventa una possibilità di evocazione, allo stesso modo dei versi. “L’intenzione verso queste persone – nelle parole dello stesso Luca – è di raccontarle, descriverle, niente di più”, sigillandone le sorti con il nome Letiana, “una persona che diventa luogo, nome collettivo di tutti i diseredati e i reietti. Di quelli che guardano il mondo cadere e lo spingono passivamente verso l’eutanasia”.

Sono tracce dalle forme e dai vestiti imprevedibili quelle di “Letiana”, sembrano nascere direttamente nell’interiorità delle persone che tratteggiano e ne fanno scaturire sbocciature o purulenze che sono gangli di umanità, vite di “arresi, schiavi vecchi e nuovi, esuli, rifugiati, cercatori di cibo, tutti noi”.
Procedono con l’epica lentezza di un passo biblico quando parlano di migrazioni (“Migrare”) e rassegnazione (“Sabbia”); lasciano carezze lievi, però di verità dura e quotidiana, nell’affrontare la violenza sulle donne (il primo singolo “La Normalità”); vibrano di rabbia nervosa se si occupano di morti sul lavoro (“Impalcature”).
Ma sanno anche essere dolci quando abbandonano per un momento il leit motiv del disco e narrano la tenerezza, come in “Canzona per il mio Piccolo Cuoro”. O aprono improvvisi squarci di spiritualità come nella title-track, “una sorta di lamentazione corale, una specie di preghiera laica e tribale”.

È un disco breve “Letiana”, ma straordinariamente febbrile e umano. E tanta umanità c’è anche grazie alle persone che vi hanno partecipato perché, spiega Luca, “Bob Dylan diceva ‘riportando tutto a casa’ ed è per questo che nel disco sono presenti i miei amici/collaboratori di sempre: Sergio Salvi (My Broken Toy/Cosmosoul), Francesco Bordo (Nasov), Federico “JolkiPalki” Camici (Honeybird & the Birdies, Kento & the Voodoo Brothers), Paola Mirabella (Honeybird & the Birdies, Vincent Butter)”.

Tuttavia “Letiana” vede anche la partecipazione di ospiti illustri, “miei amici virtuali che hanno vissuto a lungo tempo nel mio stereo e che sono stati così gentili da prestare la loro arte al mio disco”: “Asso” Stefana (Vinicio Capossela, PJ Harvey, Guano Padano, che ha curato anche il mix e le riprese), Alessandro Fiori (Mariposa) e Vincenzo Vasi (Vinicio Capossela, Ooopopoiooo, Mondo Cane). Ed è con loro, con Marco Parente e con le sue canzoni che Luca Di Maio compie il suo viaggio fatto di incontri, scoperte, precipitazioni e rinascite verso “Letiana”.

Luca Di Maio 900x

Luca Di Maio – Biografia

Luca Di Maio
Napoli, 22.01.1980
Dopo diverse esperienze musicali, dal 2001 al 2012 è impegnato nel progetto Insula Dulcamara, ovvero porta in giro, incide e diffonde la propria musica con l’aiuto di diversi musicisti. Con questo nome autoproduce quattro EP, un LP e partecipa a diverse compilation. Apre concerti per Micah P. Hinson, Tom Brosseau, Emily Jane White, Virginiana Miller, Marco Parente, 24 Grana e molti altri. Si esibisce in Italia, Svezia, Spagna e Germania. Dal 2012, abbandonato lo pseudonimo Insula Dulcamara, scrive e incide nuovi brani, tra cui uno originale per la colonna sonora del lungometraggio animato L’arte della felicità di Alessandro Rak, insignito di numerosi premi, tra cui il prestigioso European Film Award come miglior film d’animazione. Collabora anche a diversi dischi di altri artisti (Cosmosoul, Nasov, Sunneva), come musicista, autore e arrangiatore. Il 2016 vedrà l’uscita di Letiana, il primo disco a suo nome, che vede la produzione artistica di Marco Parente, e la presenza di Alessandro “Asso” Stefana alle registrazioni e ai mix, oltre che alle chitarre.
Parallelamente, insegna e traduce le lingue svedese, inglese e tedesco.

Link

http://lucadm.it/