“La prima volta”

FILIPPO ANDREANI
“LA PRIMA VOLTA”
(Autoprodotto, distr. Mastermusic, 2015)

Data di uscita: 30 gennaio
Press kit: comunicato + foto

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“Avevo dimenticato la mia storia. Quella cominciata nei primi anni novanta e proseguita tra palchi traballanti, sudore a fiumi, braccia nude tatuate mischiate nel pogo, urla e risate, abbracci fraterni, sguardi complici. Quella storia è tornata a prendermi e mi ha salvato”. Racconta così Filippo Andreani la nascita di “La prima volta”, terzo lavoro del cantautore comasco fra folk e punk che arriva come una sorta di nuovo inizio all’insegna della libertà e della sincerità verso sé stesso.

Un disco che è scaturito dalla lettura de “Il coraggio del pettirosso” di Maurizio Maggiani, un libro nel quale Filippo ha ricordato quanto un tempo era sfrontato, determinato e libero, proprio come il pettirosso della copertina, un uccello piccolo ma molto combattente. Combattenti, del resto, lo sono le dieci canzoni che Filippo ha scritto dando corpo alle proprie passioni (dal calcio che fu alla storia di ieri e di oggi) con parole genuine e rivelatrici, che citano libri e situazioni senza essere citazioniste, nel segno di una vibrazione che evita la retorica e cerca con urgenza la parte umana di ogni cosa che esiste.

Dentro “La prima volta” c’è la Storia e ci sono le storie, grandi o piccole che siano, ma capaci di muovere il mondo e di cambiarlo. Tuttavia se c’è un filo rosso che accomuna ciascuna vicenda e persona evocata, quello è proprio Filippo. Ogni storia cantata, anche quando parla esplicitamente di qualcun altro, in realtà parla anche un po’ di lui. La storia di Adelmo Cervi, il figlio di uno dei fratelli Cervi che ancora oggi conserva a e diffonde la memoria di uno dei più commoventi e significativi episodi della nostra Resistenza. E poi la storia del grande giornalista Gianni Brera, quella della farfalla granata Gigi Meroni, di Stefano Borgonovo, di Piero Ciampi. E quelle di persone che perdono il lavoro, altre che se ne vanno e figli che sono nati e nasceranno. E poi ci sono la scena punk italiana e i Clash e soprattutto le amicizie, quelle di musicisti che sono presenti perché accomunati a Filippo da un percorso comune, fatto di ideali e valori condivisi, di passioni e provenienze musicali , di una fratellanza che da radice si trasforma in ramo verso il cielo e il domani ma non ha nulla a che fare con le ospitate di convenienza.

“La prima volta” è interamente suonato da Filippo Andreani con i Linea, una delle punk band più longeve della scena italiana. Insieme hanno dato vita a un suono nato in maniera istintiva prova dopo prova, come se Joe Strummer avesse fatto un disco da cantautore. Traccia dopo traccia prestano la loro voce e le loro emozioni Marino Severini dei Gang, Sigaro della Banda Bassotti, Steno dei Nabat, Rob dei Temporal Sluts e Robi degli Atarassia Gröp. Non è un caso allora che “La prima volta” si apra proprio con le parole proprio di Adelmo Cervi, come in una sorta di sigillo di libertà, antifascismo ma soprattutto vita: quella che nasce, rinasce, soffre ed esulta quando accade quella “prima volta”.

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Filippo Andreani – Biografia

Filippo Andreani, nato a Como nel 1977. Mica un anno a caso.
E’ avvocato ma non esercita la professione perché farebbe la fine del medico di Spoon River. Nel frattempo fa l’impiegato ma è già al Sogno Numero Due.
Dal 1993 al 2008 ha suonato negli Atarassia Gröp, per cui ha scritto tutte le canzoni. Con questa band ha suonato su centinaia di palchi in Italia e all’Estero.
Dal 2012, per due anni, ha suonato negli Erode, leggendario combo punk dei primi ’90.
Ha pubblicato due dischi a suo nome: “La Storia Sbagliata” (concept album in cui ripercorre – tra storia e fantasia – l’incredibile vicenda del Capitano Neri e della staffetta Gianna, partigiani della 52esima Brigata Garibaldi operante sul Lago di Como) e “Scritti con Pablo”, i suoi scritti corsari.
Per l’inizio del 2015 è prevista l’uscita del suo terzo disco solista, “La prima volta”, in cui convivono le sue grandi passioni: i Clash, la canzone d’autore italiana, il calcio che fu’, gli amici che ha, i figli che avrà.

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http://www.soundcloud.com/filippo_andreani